S. Annibale

Sant’Annibale

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Il principio ispiratore della Fondazione Antoniana Rogazionista è tratto dall’opera e dalla figura di S. Annibale Di Francia (1851-1927) che è stato padre degli orfani e dei poveri e apostolo della preghiera per le vocazioni.
Nato da famiglia benestante di Messina, studia nel collegio dei cistercensi diventando sacerdote a trentuno anni. Dedica la sua vita alla città nativa e in special modo alla gioventù più sfortunata. E lo fa nel modo che gli è più congeniale: apre scuole, istituti professionali, laboratori, rendendo protagonisti i
giovani più sfortunati e avviando un’opera di riscatto sociale mai vista prima in città.
In questo suo progetto lo aiutano in molti, ma non tutti, tra i laici e il clero; alcuni giudicano la sua opera “azzardata” per via delle grandi novità che si stanno creando in città.
La povertà spirituale e morale è dunque al centro dell’azione pastorale di padre Annibale: diventa anzi il cuore stesso di un ragionamento, di una proposta di fede che parla in primo
luogo alla sua stessa Chiesa. È il rogate: cioè quell’invito, quell’incitazione, quel “comando” a pregare in favore di tutte le vocazioni, dei nuovi “operai” di cui ha bisogno la messe del Signore. Un appello ai sacerdoti, ai vescovi ma anche ai laici, un richiamo che investe tutta la società fino a varcare, nel volgere di pochi anni, i confini stessi della penisola, e, attraverso il popolo dei migranti, i confini di altri continenti fino alla realizzazione dell’istituzione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni da parte di Paolo VI nel 1964.
Per i suoi istituti, Padre Annibale fonda nel 1887 le suore Figlie del Divino Zelo e dieci anni dopo fa sorgere la congregazione sacerdotale dei rogazionisti. Un nome che si collega al Rogate Ergo di Matteo 9,37: “Pregate dunque il padrone della messe, perché mandi operai nella sua messe”.

P. Gaetano Lo Russo